Gli avvertimenti relativi all’Orologio dell’Apocalisse fanno si che la Conferenza di Alto Livello delle Nazioni Unite sia ancora più importante

Le lancette dell’Orologio dell’Apocalisse si sono mosse a 2 Minuti dalla Mezzanotte. I leader di PNND sottolineano l’importanza della Conferenza di Alto Livello delle Nazioni Unite - 20 febbraio 2018

Il 25 gennaio, il Bollettino degli Scienziati Atomici ha spostato le lancette del simbolico Orologio dell’Apocalisse a 2 Minuti dalla Mezzanotte, ad indicare che la minaccia di una guerra nucleare per cause accidentali o intenzionali è cresciuta ad un livello allarmante e che i cambiamenti climatici non sono stati mitigati.

 

Il Bollettino ha sottolineato il protrarsi delle minacce nucleari fra il governo USA e il governo Nord Coreano, con particolare attenzione alla “retorica iperbolica e provocatoria di entrambe le parti”.

 

Il Bollettino ha espresso particolare preoccupazione per quanto riguarda una serie di conflitti irrisolti e per le crescenti tensioni fra i paesi in possesso di armi nucleari. E’ stato sottolineato il fallimento della comunità internazionale nel tentativo di frenare la diffusione di emissioni al carbonio che incidono in maniera catastrofica sul cambiamento climatico.

 

Il Bollettino ha proposto una serie di azioni che i governi dovrebbero implementare per riportare le lancette all’indietro e prevenire la distruzione della civilizzazione da parte di armi nucleari o per collasso del sistema climatico. Queste azioni non avranno luogo in mancanza di sufficiente supporto politico; è questo ciò che rende l’imminente Conferenza di Alto Livello delle Nazioni Unite tanto importante.

 

Gli stati armati di armi nucleari mettono in pericolo non solo se stessi ma anche il mondo intero a causa dei loro arsenali pronti all’uso e delle politiche di primo impiego’, afferma il parlamentare Bill Kidd, Copresidente del Gruppo Multipartitico del Parlamento Scozzese sul Disarmo Nucleare nonché Copresidente di PNND. ‘Queste armi, incluse quelle schierate in Scozia dalla Gran Bretagna, fanno di noi un potenziale bersaglio di armi nucleari, piuttosto che generare deterrenza. La conferenza delle Nazioni Unite fornisce l’opportunità ai governi in possesso di armi nucleari di comprendere come un mondo senza armi nucleari sarebbe maggiormente sicuro per tutti’.

 

 

Conferenza di Alto Livello delle Nazioni Unite sul Disarmo Nucleare

 

La conferenza pianificata fra il 14 ed il 16 maggio 2018 presso le Nazioni Unite attrarrà i leader della maggior parte dei paesi membri. E’ previsto che i vari leader annuncino quali azioni stanno intraprendendo (o pianificando) per ridurre il rischio di olocausto nucleare e per sostenere il definitivo disarmo nucleare.

 

Queste azioni includono: far si che tutte le armi nucleari non rientrino in piani di lancio imminente in caso di guerra; l’adozione di politiche che frenino l’utilizzo di armi nucleari come strumenti per accendere conflitti; accordi che contrastino lo sviluppo di tecnologie per armi nucleari; la rimozione di armi nucleari schierate in paesi alleati (il caso degli USA in Europa); i negoziati per la riduzione dello stoccaggio di materiale nucleare; e la riduzione della spesa per le armi nucleari in modo che le medesime risorse siano riallocate per contrastare il cambiamento climatico.

 

Queste azioni sono già state sottolineate in vari forum multilaterali quali l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e la Conferenza per la Rivisitazione del Trattato di Non Proliferazione. Nonostante questo, ad oggi queste iniziative hanno avuto insufficiente sostegno politico affinché diventassero effettive.

 

La conferenza delle Nazioni Unite fornisce l’opportunità alla Gran Bretagna ed agli altri stati in possesso di armi nucleari di procedere nello sviluppo di misure sul disarmo alle quali i medesimi hanno già aderito durante le conferenze sul Trattato di Non Proliferazione senza però implementarle’, sostiene la Baronessa Sue Miller, Membro della Camera dei Lord britannica e Copresidente di PNND.

 

 

Il sostegno politico a favore delle misure chiave

 

I parlamentari appartenenti alle diverse forze politiche hanno fatto appello ai governi affinché facciano un passo indietro rispetto l’abisso nucleare’ dichiara la parlamentare Christine Muttonen (Austria), Presidente dell’Assemblea dell’Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (OSCE) e Copresidente di PNND. ‘Questo include l’adozione di politiche che si oppongano all’impiego di armi nucleari, la partecipazione alla Conferenza di Alto Livello delle Nazioni Unite sul Disarmo Nucleare - 2018, nonché il sostegno ai negoziati delle Nazioni Unite sul disarmo nucleare. Siamo pronti a sostenere i governi del mondo in questa iniziativa di vitale importanza’.

 

Fra il 2016 e il 2017, l’Assemblea parlamentare dell’OSCE - la quale include Francia, Russia, GB, USA e altri 53 membri - ha adottato una serie di dichiarazioni facenti appello ai governi membri affinché riducano le minacce nucleari, adottino politiche che vietino l’uso preventivo di armi nucleari e supportino i negoziati delle Nazioni Unite rispetto il trattato per la proibizione del nucleare e la Conferenza di alto Livello delle Nazioni Unite

 

I paesi non in possesso di armi nucleari hanno già assunto un ruole di punta nell’adozione del trattato sulla proibizione delle armi nucleari’ afferma Alyn Ware, Coordinatore Globale di PNND. ‘Ci aspettiamo che il numero di paesi firmatari del trattato possa crescere da 53 a 100 prima che la prossima Conferenza delle Nazioni Unite abbia luogo. Ciò darà grande sostegno al movimento globale per il disarmo nucleare’.

 

‘Paesi come il Canada, i quali si trovano legati ad estese relazioni di deterrenza con gli altri stati, hanno il dovere di ridurre la dipendenza da armi nucleari e sostenere misure efficaci per il disarmo’, afferma il Dottor e parlamentare Hedy Fry, Membro dei Parlamentari per il Centro di Vancouver (Canada), Copresidente di PNND Canada e Rappresentante Speciale sulle Questioni di Gender all’Assemblea Parlamentare dell’OSCE. ‘La Conferenza di Alto Livello delle Nazioni Unite fornisce l’opportunità per raggiungere i suddetti risultati’.

 

 

Legame fra il cambiamento climatico e gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDGs)

 

Le risorse umane ed economiche attualmente impiegate per la produzione di armi nucleari - più di 100 miliardi di dollari l’anno - rappresentano uno spreco e potrebbero essere utilizzate per generare lavoro, sostenere le energie rinnovabili, proteggere l’ambiente e implementare gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals: SDGs)’ sostiene il parlamentare Saber Chowdhury, Presidente Onorario dell’Unione Interparlamentare (IPU) e Copresidente di PNND. ‘La conferenza delle Nazioni Unite fornisce un’opportunità unica di istituire un impegno congiunto che possa allontanare alcune delle risorse sopra menzionate dalle armi nucleare e dalla dipendenza dalle stesse’.

 

La società civile parteciperà alla Conferenza di Alto Livello delle Nazioni Unite anche attraverso il sostegno all’Iniziativa Count the Nuclear Weapons Money (Conteggio del Denaro investito per le Armi Nucleari) la quale prevede il conteggio di 1 milione di banconote fasulle da 1 milione di dollari ciascuna (per un totale di 1 trilione) nell’arco di 7 giorni. Ogni ora la cifra conteggiata verrà messa in relazione ad investimenti alternativi che potrebbero essere effettuati per sostenere la protezione dell’ambiente, la riduzione della povertà, l’educazione, la salute ed altri indicatori sociali, economici ed ambientali.